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Tribunale di Udine

Nella procedura di liquidazione dei beni del debitore in stato di sovraindebitamento, ex art. 14 ter l. n° 3/2012, le procedure esecutive pendenti a carico del debitore non possono proseguire per tutta la durata del procedimento liquidatorio, nemmeno se avviate da creditori fondiari: manca una disposizione di deroga, quale quella recata dall’art. 41 comma 2 TUB solo per il fallimento del debitore, per stabilire che il creditore fondiario può avviare o proseguire l’esecuzione individuale anche in caso di liquidazione del debitore in stato di sovraindebitamento, e le norme eccezionali non possono essere interpretate analogicamente per farne applicazione ad altri casi rispetto a quelli in essa considerati (art. 14 disp. prel. c.c.).
Con l’apertura della liquidazione concorsuale, le cessioni di credito disposte dal creditore non divengono automaticamente inefficaci: se sono rispettate le regole di cui all’art. 2914 n° 2 c.c., esse sono opponibili, ma, applicando un principio desumibile dall’art. 2918 cod. civ. e dall’art. 1605 cod.civ., con la limitazione temporale del triennio.
E’ concedibile al debitore un termine per integrazioni documentali.
E’ opportuno nominare liquidatore lo stesso professionista che ha svolto le funzioni di O.C.C. e redatto la relazione particolareggiata ex art. 15 comma 8 L. n° 3/2012.